Per due genitori che vivono a Mazara del Vallo con una bambina autistica, l’estate può essere un problema. «Nella nostra zona non abbiamo trovato un campo estivo che potesse accogliere nostra figlia, siamo dovuti andare a Palermo, a 150 chilometri di distanza. Lo abbiamo fatto per due anni, affittando una casa per un paio di mesi; mia moglie rimaneva con lei, io ogni giorno andavo avanti e indietro per lavoro. Sono stati sacrifici ma ne è valsa la pena, per nostra figlia è stato bellissimo».
Un’esperienza che ha cambiato anche papà e mamma, Pietro Titone, 44 anni, imprenditore nel settore dell’impiantistica, e Valeria Ribisi, 36, insegnante alla materna. Si sono guardati negli occhi e si sono detti: bisogna fare qualcosa. «Non potevamo rassegnarci al deserto di strutture pubbliche in questa parte della Sicilia, non c’è assistenza per i nostri figli speciali».
Come primo passo, un anno fa, hanno dato vita all’associazione «Noi oltre il blu», riunendo una quarantina di famiglie che condividono le stesse difficoltà a Mazara, ma anche a Castelvetrano e negli altri paesi della zona.
Il secondo è stato un progetto più impegnativo: <<Coni risparmi di una vita abbiamo rilevato un ex albergo in una piccola frazione chiamata Borgata Costiera – spiega Piero Titone -. Abbiamo ricavato 8 stanze più un locale cucina, nei quali faremo attività per i più piccoli, dai corsi di cucina alla psicomotricità.
E per gli adolescenti, abbiamo previsto percorsi formativi perché possano inserirsi più facilmente nel mondo del lavoro. Per un genitore che ha
un figlio autistico o con disabilità, la preoccupazione più grande è immaginare cosa sarà il “dopo di noi”».
Il «Borgo Blu» adesso è pronto ed è stato inaugurato con una festa a cui hanno partecipato anche il vescovo, il sindaco, l’assessore regionale e un parlamentare d’opposizione. <<Ci fa piacere che ci sia interesse da parte della politica – aggiunge Titone -. Speriamo che possano sostenerci, anche perché non c’è una struttura simile non solo in questa provincia ma in tutta la Sicilia Occidentale. La nostra è un’iniziativa che si è sostenuta solo con fondi privati e il nostro obiettivo è fare in modo che possa restare sempre autosostenibile».
Borgo Blu può contare su una decina di operatori, una rete di volontari e alcune realtà che hanno offerto la loro collaborazione. L’obiettivo è quello di realizzare un biscottificio, sfruttando anche i frutti e i prodotti biologici coltivati nei terreni attorno alla struttura. C’è anche una piscina e una zona animali.
All’inaugurazione, la figlia llenne dei coniugi Titone ha fatto da Cicerone. <<Aun a compagna di scuola ha fatto vedere tutte le stanze, ha spiegato i corsi e le attività che partiranno. Era felicissima, per noi già questa è stata una grande soddisfazione». Le idee non mancano.
Il primo progetto partirà tra pochi giorni. Ovviamente sarà un campo estivo. «Ci sono già quaranta iscritti. Almeno quest’anno non dobbiamo andare
fino a Palermo».
di Riccardo Bruno

